Devastato, il Conservatorio di Gaza non resta muto
«Attualmente mi trovo nella zona centrale della Striscia di Gaza, vivo in una tenda dopo che la mia casa, nella parte nord del campo profughi di Al-Nuseirat, è stata completamente distrutta. Ho chiesto ad alcuni artisti che cosa ne è stato della sede del Conservatorio a Gaza City, degli strumenti, dei libri e degli archivi. Mi hanno risposto che non è rimasto nulla. Una delle cose belle di Gaza era proprio il Conservatorio di musica, l’unica istituzione del genere nella Striscia.