Quei terroristi che ignorano la tradizione islamica

Berlino, Ankara, Zurigo e al-Karak, in Giordania. Quattro attentati, quattro obbiettivi diversi e altrettante diverse modalità di azione, ma un solo punto di convergenza: uccidere in nome dell’Islam. Si tratta tuttavia di una interpretazione distorta della religione islamica, come ha spiegato a Oasis Roman Caillet, esperto francese di salafismo, che in passato ha preso posizione a favore di istanze jihadiste per poi dissociarsene pubblicamente, non senza creare molte controversie in patria. Caillet cura il blog Jihadologie sul sito del quotidiano francese Libération.

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